Sensi di colpa post abbuffata



Chi soffre di un disturbo da alimentazione incontrollata, o BED dall’inglese “binge eating disorder”, soffre di una fase post-abbuffata caratterizzata da sensi di colpa e vergogna, che possono durare anche diversi giorni.


Questa fase non fa altro che accrescere il rischio di una nuova abbuffata perché, nelle persone che soffrono di BED, si sviluppa un sentimento di scarsa autostima e di angoscia, che scatenerà un’altra abbuffata causata proprio dalla reazione emotiva a quella precedente.


Il senso di colpa è un utile strumento per far capire a noi stessi che abbiamo sbagliato, e per avviarci sulla strada del miglioramento, ma in molti casi potrebbe avere l’effetto contrario, soprattutto perché vivendo nella nostra società che ci invita continuamente a reprimere i nostri sentimenti negativi, alcune persone tendono a giudicarsi per i propri stati d’ansia, perché si sentono distanti dai modelli proposti dalla nostra società.


Come affrontare, allora, questi sensi di colpa post-abbuffata?

Un metodo potrebbe essere un intervento basato sulla mindfulness, avvero sulla consapevolezza.


La pratica della Mindfulness riduce sensibilmente l’ansia generale dei soggetti e la conseguente necessità di abbuffarsi. La consapevolezza e l’accettazione delle nostre colpe, infatti, aiutano a ridurre la nostra autocritica, portandoci verso l’uscita del ciclo di abbuffate.


Quindi, come possiamo superare i sensi di colpa dopo aver esagerato con il cibo?


Per primo cosa è necessario riflettere su che cosa ci ha portati ad abbuffarci, quale situazione ha causato questo malessere e come si potrebbe affrontarla meglio in futuro. Non bisogna essere troppo autocritici, questo potrebbe portarci alla direzione opposta.


In secondo luogo, invece di auto commiserarsi, sarebbe bene inizia a camminare. Si, a camminare, fisicamente. Alzarsi dal divano e andare a farsi una bella e lunga passeggiata. Molti affetti da BED traggono grandi benefici da questa pratica, poiché con l’esercizio, il nostro fisico rilascia serotonina, l’ormone del buon umore, che aiuta ad alleviare il senso di malessere.


E poi è necessario continuare a seguire un serio piano alimentare ed evitare di compensare l’abbuffata con il digiuno, che è tipico di queste persone, in quanto il digiuno porterà semmai a sentirsi peggio e a voler soffocare il sentimento negativo con altro cibo.


In questo la pratica della mindfulness può essere di grande aiuto.


Provaci da solo ma, se credi di aver bisogno di un aiuto o degli stimoli adeguati, non esitare a contattarmi.


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