Buone abitudini che mantengono giovane il cervello

Aggiornato il: mar 6



Tutti gli organi del nostro corpo sono importanti, ma il cervello è quello che sicuramente permette a tutti gli altri di poter funzionare. Tutti i segnali che ci permettono di controllare il nostro corpo arrivano lì e dal cervello si dipartono tutti i comandi, volontari o involontari che siano, per attuare tutte le nostre funzioni.

A volte ce ne dimentichiamo ma, senza di lui nulla sarebbe possibile. I pensieri, la vista, il movimento e il coordinamento, ogni funzione del corpo e governata dal nostro cervello.

Se ci pensiamo bene, però, non ce ne prendiamo cura come facciamo, invece, con le restanti parti del nostro corpo e, anche lui, invecchia.

Per rallentare i processi naturali di invecchiamento, però, possiamo mettere in atto alcune abitudini che, se portate avanti con continuità, permetteranno di mantenerlo più giovane.

Vediamo assieme quelle che reputo essere le più importanti.


Muoversi, fare attività fisica. Non serve partecipare a maratone o impegnarsi in sport estremi, sarà sufficiente prendere l’abitudine di muoversi quotidianamente, fare le scale e non usare l’ascensore, lasciare la macchina in garage e cercare di muoversi quanto più possibile a piedi, ecc. Stare sempre fermi fa male alla tua salute e incrementa le probabilità di sviluppare demenze.


Dormire bene e a sufficienza. Il cervello deve riposare con noi le canoniche 8 ore. Lasciate perdere quelle persone che ritengono che dormendo si perdano ore preziose di vita. La nostra vita è fatta a cicli e quello del sonno veglia è uno dei più importanti. Durante il sonno si recuperano le forze, si approfondiscono le impronte mnemoniche, si permette al cervello di riorganizzarsi, come il defrag che fate spesso all’hard disk del vostro computer.


Mangiare sano, perché l’alimentazione è sempre il fulcro di tutto. Mangiare sano qualitativamente e quantitativamente. Non significa mettersi a dieta ipocalorica dopo mesi o anni di abbuffate. Mangiare sano significa scegliere i prodotti naturali, evitare i cibi industriali e troppo raffinati, seguire i dettami di una alimentazione naturale.


Continuare ad imparare. Il cervello è un come un muscolo che va allenato. Se continuiamo a tenerlo in esercizio, studiando, leggendo, essendo curiosi, rimarrà in esercizio e subirà un minore decadimento cognitivo.


Non bere alcolici, non fumare, non fare uso di stupefacenti. Qui non intendo il canonico mezzo bicchiere di vino o la birretta, ma intendo l’uso continuativo e prolungato di tutte quelle sostanze che portano ad anestetizzarci dallo stress quotidiano, ma che, anche se possono avere un effetto positivo immediato, nel medio periodo sono dannosi per la perdita della plasticità neuronale che è alla base del rallentamento dell’invecchiamento cerebrale.


Essere socialmente attivi. Conoscere nuove persone e coltivare relazioni positive con gli altri aiuta ad abbassare lo stress e ad esercitare le funzioni cerebrali.


Non trascurare la salute generale. Le malattie fisiche, come la sindrome metabolica, la steatosi epatica, il diabete di tipo 2, con le conseguenze date dall’ipertensione e problemi cardiocircolatori, favoriscono, la demenza e altre malattie degenerative, come Parkinson e Alzheimer. Rifiutatevi di accettare che queste malattie siano caratteristiche della vecchiaia. Moltissimi anziani, che hanno a cura la propria salute riescono, semplicemente con un corretto stile di vita, ad esserne immuni.


Ricordatevi che arrivare in salute in età avanzata, non è una questione di geni o di fortuna, ma è una questione di rispetto per se stessi. Un’abitudine che si deve portare avanti ogni giorno.


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