Le relazioni tossiche



In una relazione sana ci si sente felici, protetti e liberi di esprimerci e di essere noi stessi, al contrario, se una relazione ci fa sentire stanchi, insicuri, tristi o completamente dipendenti dall’altra persona, questa potrebbe essere una relazione tossica.


Spesso è difficile riconoscere una relazione tossica se si è coinvolti in prima persona, perché la gelosia o l’autorità vengono confuse con la passione.


Le relazioni tossiche, come già detto all'inizio, portano malessere, paura, insicurezza e dipendenza, impendendo di crescere come individui nel rispetto delle personalità di ognuno.


Le relazioni tossiche possono essere di diversi tipi e sono legate a comportamenti più o meno gravi.

Nella dipendenza affettiva, si è completamente dipendenti emotivamente dal partner e si manifesta con il controllo e l’ossessione di stare assieme all’altro. Il narcisismo patologico, invece, si caratterizza per un ego smisurato di una dei due soggetti della coppia, che nasconde una mancanza affettiva, che viene colmata con l’assoggettamento e la manipolazione dell’altra persona.

Poi abbiamo l'amore borderline, nel quale la persona che soffre di un disturbo di questo tipo ha comportamenti autodistruttivi e perde il contatto con la realtà, tendendo ad instaurare legami basati sulla dipendenza.


Oltre a queste, ci sono altre tipologie di amore patologico che necessitano di una diagnosi più ampia. Per curare queste patologie o per uscire dalla relazione tossica è meglio rivolgersi ad uno specialista.


Ma come facciamo a riconoscere i segnali di una relazione tossica?


La difficoltà sta nel fatto che spesso i vari segnali sono valutati come una dimostrazione di amore e non di tossicità, anche se essi sono