I sistemi di biofeedback per il mantenimento dell'equilibrio psicofisico



Da diversi anni abbiamo superato il concetto dicotomico di mente e corpo come due entità distinte. Ci sono sempre più conferme scientifiche che dimostrano che il corpo e la mente funzionano come un grande network, nel quale gli organi svolgono le proprie funzioni in stretta interazione con gli altri sistemi, per mantenere un equilibrio dinamico, l’omeostasi, per riuscire a garantire la vita in qualsiasi condizione e per riuscire a fornire elevate prestazioni.


La vecchia idea riduzionista che il corpo è composto da diversi organi, come cuore, polmoni, fegato, ghiandole, intestino ecc, che operano separatamente, con funzioni limitate alla propria specificità, ha ormai lasciato il posto ad uno scenario biologico complesso, nel quale ogni attività è correlata alle altre.


In questo scenario, emerge con la massima evidenza quanto lo stile di vita sia fondamentale per sviluppare e mantenere nel tempo abilità psicofisiche e capacità di adattamento, oltre a far comprendere quanto importante sia una visione integrata, oserei il termine “visione olistica”, per comprendere appieno i processi del nostro corpo, le loro correlazioni e intervenire per migliorare le capacità di adattamento.


Questo network biologico dispone di funzioni che sono intercorrelate in un sistema apparentemente caotico, ma che ha, al contrario, una sua logica di funzionamento, che può essere compresa soltanto attraverso un approccio integrato.


Gli individui che posseggono le abilità per riuscire a mantenere in equilibrio questo complesso sistema, sono quelle che noi, comunemente, definiamo resilienti, ovvero, sono persone che posseggono una elevata vitalità, sono capaci di affrontare in maniera estremamente efficace le situazioni di stress e, alla fine, godono di una situazione di grande benessere.


Questi individui sono il risultato dell’applicazione di uno stile di vita adatto a mantenere e ad incrementare nel tempo la propria dotazione genetica.