Chi ti fa sentire in colpa, ti sta usando



Il senso di colpa è un segnale che qualcosa non va. Quando qualcuno vicino a te ti fa provare continuamente queste sensazioni, potrebbe essere un segnale che, per te, si tratta di una relazione tossica.

Il senso di colpa è un segnale d’allarme, ci avvisa che il nostro comportamento ha turbato l’equilibrio di un rapporto e che potremmo aspettarci una reazione negativa dal nostro partner. Ecco, in questo caso cercheremo immediatamente di rimediare ammettendo il nostro errore e cercando di riparare lo sbaglio.


Ma cosa succede se, in realtà, lo sbaglio non c’è? Se l’unica persona a riconoscere il torto è il nostro partner e il senso di colpa viene usato per manipolarci?


Il nostro ruolo all’interno della relazione è proprio quello del colpevole? Una vergogna che ci porta ad assecondare il manipolatore a discapito della nostra stessa libertà? Soprattutto quando abbiamo una bassa autostima è molto più facile essere vulnerabili alla paura del non essere accettati ed amati.


È molto importante, quindi, comprendere come agiscono questi manipolatori che fanno leva sulle altrui debolezze. Ne identifichiamo tre tipi diversi.


Il primo tipo è chiamato “vittima sacrificale” e la sua sfera d’azione è principalmente emotiva. Lui cerca la tua dipendenza. Gioca con le tue emozioni e con il tuo senso di altruismo, mostrandoti il suo lato vulnerabile, vero o meno che sia. e lo usa per legarti a sé in modo progressivo ma inesauribile. Molto spesso ti spinge alla libertà a parole ma poi ti fa sentire in colpa per non averci rinunciato.

Utilizza frasi del tipo “Senza di te non ce la farò, non mi puoi lasciare” con conseguenti minacce di farsi del male. Oppure, al contrario “Non ti preoccupare, ce posso farcela da solo” seguita da scena che dimostri tutto il contrario.

L’intento è fare leva sulla pietà dell’altro per legarselo a sé.


Il secondo manipolatore è il “ricattatore” che spesso ti richiede continui favori basandosi su un singolo evento del passato, come se ora il tuo debito con lui non venisse mai più saldato.

Il terzo e ultimo è il “narcisista”, essenzialmente un sociopatico abilissimo manipolatore. Ti ammalia e ti lega a lui sentimentalmente e, facendo leva su i tuoi sensi di colpa, riversa su di te tutti i suoi errori. È impossibile, infatti, per un narcisista intaccare la propria immagine e quindi ricerca le colpe al di fuori di sé.


Come fai allora a liberarti dei tuoi sensi di colpa, ciò su cui fanno leva per manipolarti?

Per prima cosa, chiediti se le tue azioni hanno davvero causato quel male di cui tanto ti accusano. Se alcuni di questi errori si rivelano veri, cerca di rimediare a quel singolo problema causato, non creare un “debito” ricco di interessi con quella persona. Ricorda che le tue debolezze e le tue insicurezze sono solo armi da usare contro di te. Sana le tue ferite senza vergogna così da rafforzare il tuo scudo contro le trappole della manipolazione.


Se da sola credi di non riuscire a farcela, e se stai cercando un aiuto, non esitare a contattarmi


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