Il dio delle piccole cose

Aggiornato il: gen 30

Nel corso della nostra giornata siamo abituati da sempre a dividere le nostre attività in piacevoli e spiacevoli. Però, se ci pensiamo bene, anche compiti come quello di sbrigare le faccende in casa, possono trasformarsi in pratiche di consapevolezza e non significa che, necessariamente, questi compiti debbano essere noiosi e poco interessanti. Sta in noi trasformare queste attività in pratiche di consapevolezza rallentandole e prestando loro un diverso livello di attenzione.Personalmente non mi dispiace lavare i piatti. Stare in piedi, davanti al lavandino, con le maniche rimboccate e le mani immerse nell’acqua tiepida, sentire la spugnetta insaponata che passa sulla superficie del piatto, non è poi così male. Provate a prendervi il vostro tempo con ogni piatto, cercare di essere pienamente consapevoli del piatto, dell’acqua e di ogni movimento delle mani. Ogni minuto, ogni secondo della nostra vita è un miracolo. I piatti stessi e il fatto che siamo qui a lavarli sono un miracolo.

Se non siamo capaci di lavare i piatti con gioia, se vogliamo finire velocemente per fare qualcos’altro, saremo probabilmente ugualmente incapaci di godere di qualsiasi altra attività. Penseremo sempre a cosa fare dopo e saremo sempre trascinati dal futuro, mai capace di vivere la magia del momento presente.


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